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Cedolare secca, cos’è e come fuziona?

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Cedolare secca, cos’è e come funziona?

La cedolare secca è un regime facoltativo per il quale il proprietario dell’immobile paga un’imposta sostitutiva dell’IRPEF e delle addizionali derivanti dal reddito dell’immobile, indipendentemente dal reddito personale.

Introdotta nel 2011, questa imposta sostitutiva si calcola applicando un’aliquota del 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti.

I contratti di locazione assoggettati sono esentati inoltre dal pagamento dell’imposta di registro e da quella di bollo dovute per registrazione, risoluzione o proroghe e delle annualità successive.

In caso di cessione del contratto invece non si è esentati, ma si dovrà provvedere al pagamento di euro 67,00 con modello F24 Elide.

Per l’intera durata dell’opzione, non sarà possibile richiedere l’aggiornamento del canone di locazione, anche se contrattualmente previsto, ivi compresa la variazione accertata dall’ISTAT.

La normativa impone l’obbligo, a pena di inefficacia dell’opzione stessa, di comunicare preventivamente all’inquilino:

  • la scelta da parte del locatore per la cedolare secca;
  • la contestuale rinuncia, per il periodo di durata dell’opzione, alla facoltà di aggiornare il canone di locazione in base all’indice ISTAT.

Chi può optare per la cedolare secca?

Questo regime fiscale può essere scelto solo dalle persone fisiche, che non lochino l’immobile per esercizio di attività di impresa, arti o professioni.

A quali immobili è applicabile?

La cedolare secca è applicabile a tutti gli immobili residenziali di categoria catastale che va dalla A1 alla A11, esclusa la categoria A10 che si riferisce a studi o uffici privati.